Il Quattrocento: il primo sciopero
di Claudio Riva
Con le dimissioni di Matteo da Perugia nel 1416, si
apre un periodo alterno che, tra cose buone e meno buone, porterà al
primo vero assestamento artistico-culturale della Cappella Musicale.
Vero e proprio trait d'union di questo periodo è Ambrogio da
Pessano che, dal 1411 al 1459, affiancherà i maestri di cappella
e la condurrà nei periodi di passaggio da un maestro all'altro. È infatti
proprio Ambrogio da Pessano, che già coadiuvava Matteo da Perugia
dal 1414, a reggere le sorti della Cappella dal 1416 al 1425, prima
che la Fabbrica si decidesse a scegliere il successore di Matteo nella
figura di Bertrando Ferraguto di Avignone (Bertrand Feragut).
Il fatto che già nel 1425, a soli 23 anni dalla costituzione
della Cappella Musicale, un musicista straniero scegliesse di diventare
musichus in ecclesia maiori Mediolani dimostra la fama che già si
stava acquistando la Cappella e la riconosciuta importanza del Duomo
e di Milano come centro culturale e artistico.
L'inserimento di maestri e cantori stranieri, se da un lato dimostra
l'importanza della Cappella in campo internazionale, dall'altro è causa
di instabilità: infatti lo stesso Bertrand Feragut abbandonerà la
sua carica nel 1430 senza motivi apparenti e, addirittura nel 1461,
i cantori si rifiuteranno in massa di andare a cantare i Vespri nella
chiesa di S.Ambrogio e, ancor peggio, di partecipare alla Messa nel
giorno di S.Ambrogio. Solo un organismo nel quale predominavano ormai
gli stranieri poteva recare un'offesa simile al patrono dei milanesi!
Nonostante la multa inflitta a tutti i cantori, l'anno seguente la
cosa si ripeterà nell'identico modo. I deputati della Fabbrica
prenderanno allora la drastica decisione di licenziare tutti i cantori
e di ricostruire ex-novo la Cappella.
Il delicato incarico verrà affidato a Santino Taverna, che non
ebbe il titolo di maestro, ma almeno quello di "priore dei biscantori".
La crisi del 1461-62 portò alla formulazione del primo regolamento,
interessante anche per sapere quali canti eseguiva la Cappella. Essa
doveva cantare a più voci l'ingressa, il confrattorio e il transitorio
della messa, e il lucernario (canto d'inizio, all'accendersi delle
luci, del vespero).