Cappella Musicale del Duomo di Milano - Introduzione del Maestro Claudio Riva (Direttore)

 
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Introduzione
di Claudio Riva

Quello che state per iniziare è un breve percorso che, attraverso documenti, foto, suoni, vi farà attraversare 600 anni di storia.
È la storia della Cappella Musicale del Duomo di Milano, la più antica istituzione culturale milanese, attiva ininterrottamente dal 1402 ad oggi ed una delle più antiche al mondo, se non la più antica in assoluto per quanto riguarda le origini.
Ma prima di iniziare questo percorso bisogna, innanzitutto, capirsi sul termine "cappella musicale".
Una cappella musicale non è semplicemente un coro, un complesso vocale che si esprime in manifestazioni artistiche e culturali, o una "schola cantorum" , che agisce in ambito parrocchiale con musiche sacre e può attuare anche programmi di più ampio respiro, ma per lo più con musiche "già fatte". È un qualcosa di più.
Nella cappella musicale si fondono l'antichità, la continuità d'attività e di tradizione, la connessione con una cattedrale o basilica o santuario, il patrimonio musicale proprio e altrui di insigne o notevole valore artistico e storico, l'arricchimento di tale patrimonio con le musiche nuove dei suoi maestri, le voci acute del complesso vocale affidate - per motivi storici, artistici, timbrici - ai fanciulli organizzati in una scuola in cui ricevono formazione culturale e musicale.
Tali sono appunto gli elementi costitutivi della Cappella Musicale del Duomo.
Chi poi volesse chiedersi da dove derivi il termine "cappella", sappia che deriva da "cappa", o mantello, di San Martino vescovo di Tours, custodita nella chiesa privata - la "cappella" - della reggia dei re merovingi e affidata ad ecclesiastici, detti "cappellani" sia per il loro compito di custodia sia perché essi indossavano, come insegna onorifica e di distinzione, la "cappa". A loro era affidato anche il canto e siccome tale canto era puramente vocale, senza uso di strumenti, cantare "a cappella" indicò l'esecuzione musicale vocale senza uso di strumenti.
Il termine "cappella" fu in seguito applicato a ogni luogo e complesso dove si attuava questo genere di canto, e perfino - dalle figure scritte delle note usate per il canto - al modo di interpretare il valore: tempo "a cappella".

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